Puoi leggermi in3 Minuti, 7 Secondi

Il 28 maggio sarà la giornata internazionale per l’igiene mestruale organizzata da Unicef e quest’anno sarà dedicata ai diritti delle bambine. L’iniziativa nasce dal fatto che i pregiudizi sulle mestruazioni creano problemi sociali e ambientali non indifferenti in tutte le parti del mondo, nessuna esclusa.

Le mestruazioni in Italia sono ancora un tabù

Quando si cerca di parlare di mestruazioni nel nostro Paese, tutti sembrano girare la testa dall’altra parte schifati, anche noi donne: non ne parliamo, ne sussurriamo. Ci è stato insegnato che il ciclo è qualcosa di “sporco”, “brutto”, “puzzolente” addirittura “velenoso”. Non dirmi che non hai mai sentito una signora anziana dire che non puoi toccare le piante “in quei giorni lì” sennò le uccidi.

Beh, sappi che queste credenze una volta potevano avere una giustificazione, oggi non più. Non è raro, infatti, che alcune donne durante i giorni delle mestruazioni abbiano dolori molto forti al ventre, alla schiena, mal di testa e altri sintomi che possono alterare la loro normale capacità di affrontare le giornate.

In passato, diffondere l’idea che non si potessero toccare le piante, il vino, l’acqua e così via era un modo per dare la possibilità alle donne con i dolori di evitare (nei giorni delle mestruazioni) parte delle fatiche della vita di campagna. Inoltre, la conoscenza del proprio corpo delle nostre nonne era davvero limitata solo al sentito dire.

L’unico killer sono i pregiudizi

In alcune zone del mondo, le mestruazioni sono addirittura causa di morte. L’anno scorso avevo letto sul New York Times di una donna che, in Nepal, era morta perché costretta a dormire fuori al freddo, in quanto esclusa dalla sua comunità, a causa della “condizione impura” in cui si trovava. Questa era la regola per tutte le donne.

Sono tante le credenze popolari che ancora sopravvivono nel mondo e a pagarne le conseguenze non sono solo le piantine d’appartamento. Sul sito di Unicef, per esempio, si legge che in Afghanistan molti credono ancora che lavarsi le parti intime durante il ciclo causi infertilità.

Non dobbiamo andare troppo lontano per trovare bambine che scoprono cosa siano le mestruazioni solo dopo averle avute (credendo anche di essere malate o di stare per morire) e ragazze che saltano la scuola per colpa della dismenorrea, altro termine tabù che indica i dolori del ciclo. Bambine bullizzate e donne che si sentono dire “cos’è, hai il ciclo?!” al primo segno di nervosismo.

Giornata internazionale per l’igiene mestruale: serve a parlare.

Le parole sono importanti, per citare Nanni Moretti. Le parole hanno la capacità di plasmare il nostro pensiero e, quindi, il nostro comportamento. C’è una branca della psicologia che studia questo fenomeno, la psicolinguistica. Uno dei pilastri di questa materia è lo studio della variazione di percezioni ed emozioni che subiamo quando modifichiamo la comunicazione di alcuni concetti. Questa tecnica viene usata anche per curare le persone affette da depressione. La sociolinguistica attua principi simili allo studio della popolazione.

La giornata mondiale per l’igiene mestruale serve proprio a parlare di questi argomenti e far sapere al mondo che esistono, a ritrovare la nostra identità di donne che millenni di pregiudizi e frasi sbagliate hanno ingabbiato. In quanto professionista della scrittura, sento che è anche mio dovere contribuire.

Ecco come è nata Ch@tdoc

Insieme ad Unicef, in occasione della giornata internazionale dell’igiene mestruale, io e Gloria (il medico che collabora con Ecorisparmiare) abbiamo creato una chat gratuita per chiarire i dubbi sulle mestruazioni delle donne e ragazze che seguono il blog ed esporre tutte le alternative ecologiche che conosciamo agli assorbenti classici.

Link utili

Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
0 %
Sleepy
Sleepy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %

One thought on “Giornata internazionale per l’igiene mestruale

Lascia un commento