Disco mestruale: il fratello “hot” della coppetta mestruale.

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Disco-Mestruale

Ormai lo sai, cercare alternative ecologiche per le mestruazioni è diventato il mio hobby preferito. Sarà che la coppetta mestruale ha migliorato il rapporto tra me e la mia Gina, sarà che mi piace pensare che questo blog possa davvero fare la differenza della vita di qualcuno… ho deciso di lanciarmi oltre i miei limiti con il disco mestruale.

Cos’è il disco mestruale?

Il disco mestruale è una specie di coppetta mestruale dalla forma più larga e “schiacciata”. Anche lui può essere utilizzato al posto degli assorbenti classici per raccogliere il flusso mestruale. È formato da un anello di silicone medicale al disotto del quale è pisizionata una sacca (dello stesso materiale) morbida e flessibile. Come vedremo nel video, si posiziona diversamente rispetto alla coppetta e non crea il “sottovuoto”. Anche lui è meglio sceglierlo in silicone medicale anallergico e la sua forma particolare ha diversi vantaggi, tra cui quello di poterlo indossare per avere rapporti sessuali anche durante il ciclo.

I dischi mestruali per il ciclo sono sempre esistiti, seppur poco diffusi in Italia, ma erano monouso e creati ed incartati uno ad uno nella plastica. Per fortuna ora è possibile acquistare il disco mestruale riutilizzabile.

Si può fare sesso durante il ciclo?

Assolutamente sì. Eddai, non fare la faccia schifata.
Facciamo un esempio. Anna e Marco sono fidanzati, vivono lontani e si vedono molto poco. Anna ha prenotato un weekend romantico con Marco per il suo copleanno, immaginandosi già capriole circensi e idromassaggi hot, per poi scoprire il giorno prima della partenza che il ciclo è in agguato, pronto a rovinarle il weekend. Al posto di Anna tu non saresti un po’ giù?

Oppure prendi Rosa, che ha semplicemente capito che la Gina è una sua alleata nella vita, non una cosa schifosa o una maledizione. Ha deciso che vuole essere libera di fare sesso come e quando vuole. Anche durante il ciclo perché sì, si può ed è bello lo stesso.

C’è a chi piace farlo sempre e chi si impressiona alla vista di un liquido rosso qualunque, fosse anche solo passata di pomodoro. In quest’ultimo caso ci viene in aiuto il disco mestruale, che dopo essere inserito contiene il sangue mestruale poco sotto la cervice e lascia libero il canale vaginale.

Attenzione: il disco mestruale non è un contraccettivo.

Diciamolo subito e sfatiamo ogni dubbio: l’utilizzo di questo strumento non sostituisce in alcun modo i contraccettivi, quindi non protegge da gravidanze indesiderate o malattie sessualmente trasmissibili. Però permette di divertirsi anche “in quei giorni là”.

Il disco mestruale si posiziona sotto la cervice, lontano dal canale vaginale e lo lascia libero. Per questo non dovrebbe essere percepito da te o dal tuo partner durante il rapporto sessuale. Ti consiglio di svuotare e lavare il disco prima di intraprendere il rapporto.

Come scegliere il disco mestruale?

Come per la coppetta, per scegliere la taglia del disco mestruale bisogna misurare l’altezza della cervice.
Per ottenere la misurazione più accurata, sarebbe meglio farlo durante le mestruazioni in quanto la cervice (solitamente) si abbassa. Lava bene le mani e in piedi con una gamba sollevata (appoggiata al bidet, al wc o alla vasca) inserisci il dito indice nella vagina e cerca di sentire la cervice. Al tatto sembra una specie di bottoncino.

Il dito è diviso in tre falangi, partendo dalla punta del dito si chiamano prima, seconda e tenza falange. In base al numero di falangi che riesci a inserire, dovrai scegliere il disco:

  • Prima falange: cervice bassa: taglia S
  • Seconda falange: cervice media; taglia M
  • Terza falange: cervice alta: taglia L

Quante volte al giorno va cambiato il disco?

Il disco mestruale ha la parte contenitiva molto più morbida rispetto alla coppetta, quindi una volta inserito non si aprirà completamente ed è questo il motivo per cui può essere utilizzato durante i rapporti sessuali. Questa sua caratteristica, però, potrebbe rendere necessario qualche cambio in più rispetto alla coppetta, dipende dal tuo ciclo. Io durante la mia prova l’ho tenuto sette ore e l’ho cambiato solo per curiosità, ma non avevo perdite. In generale occorre sempre non superare le 12 ore senza cambio.

Come la coppetta, anche il disco va sterilizzato all’inizio e alla fine delle mestruazioni in acqua bollente per qualche minuto (da 2 a 5 minuti). Dopo averlo inserito la prima volta, per i successivi cambi basta sciascquarlo sotto l’acqua tiepida.

Per chi è indicato il disco mestruale?

Il disco mestruale è indicato per tutte le donne e in particolare per coloro che hanno una cervice bassa e magari le coppette che hanno provato erano tutte troppo lunghe per posizionarsi in maniera comoda. Può essere utilizzato anche da chi ha timore dell’effetto “sottovuoto” della coppetta. Ci tengo ad aggiungere che “l’effetto sttovuoto” è lieve e non ha nessuna controindicazione, ma chi sono io per giudicare una fobia?

In caso di situazioni particolari come utero retroverso, altre conformazioni non-standard dell’apparato genitale o presenza di contraccettivi intrauterini (spirali, anelli ecc.), si consiglia di parlare con il ginecologo prima di utilizzarlo.

Se di recente ti sei sottoposta a interventi di chirurgia ginecologica (come LEEP, laser, conizzazione del collo dell’utero) e non puoi utilizzare i tamponi, devi evitare anche l’uso del disco mestruale per il tempo stabilito dal medico.

Disco mestruale e sindrome da shock tossico

Come tutti i dispositivi da inserire all’interno della vagina, anche il disco mestruale contiene l’avvertenza sulla possibilità di incappare nella sindrome da shock tossico. Ho chiesto a Gloria di ribadire ancora una volta il concetto della sindrome da shock tossico:

I casi di sindrome da shock tossico con coppetta mestruale riportati sono stati pochissimi. Ad oggi è presente un solo studio (in inglese) sulla possibilità di contrarre sindrome da shock tossico con l’uso della coppetta ed in questo è stato riportato solo un caso. La coppetta è stata meno studiata rispetto ai tamponi per cui ci sono meno studi a ruguardo, ma ad oggi la possibilità di contrarre questa sindrome è abbastanza simile se si scelgono la coppetta o i tamponi.
Questo perché la Sindrome da shock tossico non dipende direttamente dallo strumento utilizzato, ma deriva da un batterio che di solito è già presente sulla nostra pelle e che in condizioni di stress o di riduzione delle difese immunitarie può proliferare. Per cui il consiglio principale se si decide di usare la coppetta o il disco è quello di attenersi alle basilari regole di igiene: disinfettare il dispositivo tramite bollitura prima e dopo il ciclo, lavarsi bene le mani prma di cambiarsi, di sciacquarla bene con acqua la coppetta o il disco ad ogni cambio.

Tuttavia, se la possibilità di contrarre questa sindrome ti impedisce di vivere i giorni delle mestruazioni in maniera serena, ti consiglio di optare per le alternative riutilizzabili esterne.

Dott. Gloria Pettrone

Disco mestruale: prezzi, durata e tipologie

Il disco mestruale è un oggetto ancora abbastanza nuovo e poco diffuso, quindi il suo prezzo è alto: si aggira attorno ai 40 euro. Sono più che altro importati dall’America, dove anche i dischi usa e getta sono più diffusi.
Dura circa 5 anni se usato ad ogni ciclo, bisogna cambiarlo se noti tagli, fori o se si forma una patina oleosa o appiccicosa in superficie.

Esistono in commercio diversi tipi di disco mestruale in silicone: quello con gambo o senza gambo, quello in silicone “soft touch” o in silicone lucido. La scelta in questo caso è personale. Il mio mi è stato gentilmente inviato dal sito coppetta-mestruale.it perché volevano una mia recensione onesta sul prodotto.

L’ho testato per te e in questo video ti mostro come si inserisce il disco mestruale e cosa ne penso.

Link utili

Spero che questo articolo ti sia stato utile, ti lascio qui sotto i link ad altri post e siti che potrebbero tornarti utili.

Loredana è una Copywriter e Social Media Manager. Ha la passione per la scrittura, i libri e le serie TV. Non potrebbe vivere senza Mila, la sua dolce cangnolina.

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