Obiettivo di Aprile: #muovilcool! La mobilità sostenibile fa figo.

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#Muovilcool per la mobilità sostenibile

Stanno tornando le belle giornate e con loro è arrivata anche l’idea per la sfida di Aprile: parleremo di mobilità sostenibile. In particolare di come ridurre il nostro impatto ambientale limitando o addirittura azzerando per un mese (o per sempre) l’uso dell’automobile.

Già sento le obiezioni: “ma da me il trasporto pubblico non funziona”, “ma i mezzi pubblici puzzano!” oppure “ma io ho due bambini, come pensi che potrei muovermi senza macchina per un mese?“. Alcune sono fondatissime, altre sono frutto di quella perversa vocina dentro di noi che davanti ad una sfida ci dice che non possiamo farcela, che non siamo abbastanza e non lo saremo mai o che l’unica soluzione per una vera mobilità sostenibile sia l’auto elettrica.

Sono qui per sfatare tutta questa carovana di pregiudizi perché noi, insieme, siamo abbastanza. Se abbiamo avuto la capacità di sporcare il mondo abbiamo anche l’abilità di ripulirlo, sono fermamente convinta che insieme faremo la differenza, iniziando dalla differenziata. 😉

Il problema dell’inquinamento atmosferico è reale

Tra i problemi legati all’inquinamento che affligge il nostro pianeta, c’è sicuramento l’eccessivo utilizzo di combustibili fossili per muovere persone e merci. Secondo uno studio dell’ Environment Protection Agency, i veicoli a motore producono circa la metà degli inquinanti globali, come l’ossido di azoto e il particolato. Il 75% delle emissioni di monossido di carbonio (CO2) proviene dalle automobili.

Nelle aree urbane, gli autoveicoli sono responsabili di una percentuale compresa tra il 50% e il 90% dell’inquinamento atmosferico totale.

Secondo una analisi dell’Unione Europea, solo 1 veicolo su 3 è elettrico o a ridotte emissioni, per un totale di 13,4 milioni di auto, furgoni, camion e autobus che circolano liberamente annerendo i nostri polmoni.
Se consideriamo che le macchine ibride vendute nel 2018 sono 76.155 e quelle elettrice 4.588 il problema dell’inquinamento dovuto alle autovetture è ancora molto forte anche se inizia ad intravedersi un miglioramento rispetto al passato.

Una vita car-free è possibile

Come abbiamo visto la concentrazione maggiore di emissioni nocive dovute alle vetture è nelle città e questo dato mi turba, ma non mi stupisce. La macchina è da sempre sinonimo di comodità, nonché specchio di un certo benessere economico. Le abitudini che consideriamo comode, sono le più difficili da abbandonare, ma io credo in te. Ce la faremo. Da quasi un anno non uso più la macchina se non per le emergenze (ad esempio portare Mila dal veterinario) o i viaggi lunghi verso città mal collegate con i mezzi pubblici.

Cosa si intende per eccesso di utilizzo?

Avere più auto in famiglia quando non necessario. Per “non necessario” intendo avere più di un’auto a persona in famiglia. Un esempio? Alcuni conoscenti avevano regalato al figlio neodiciottene un’auto (nonostante in casa ce ne fossero già due) che il suddetto usava solo nel weekend o per fare la spola tra scuola, casa e pub. Raggio d’azione 5 km in zona ben fornita di mezzi pubblici. Alla faccia della mobilità sostenibile!

Macchina o trasporto pubblico?

Nel mio caso, trovo assurdo che a Milano ci sia ancora chi preferisce l’automobile al trasporto pubblico. Parlo di Milano perché ci vivo, ma secondo me alcuni dei miei ragionamenti si possono applicare anche fuori città. Personalmente mi lamento sempre dei ritardi, è vero, ma mettersi in macchina ha svantaggi ben peggiori:

  1. Innanzitutto richiede una capacità di vivere che al mattino presto non credo di possedere. Se mi mettessi in auto di mattina presto sarei causa di incidenti e risse. Per la mia e l’altrui incolumità, ringrazio ATM.
  2. Ogni mattina un milanese si sveglia e sa che dovrà uscire di casa con un anticipo imbarazzante per poter trovare un parcheggio. Almeno nell’attesa del bus (anche se in ritardo) si può leggere, ascoltare musica o podcast, socializzare, scrollare i social, fissare il vuoto… è comunque più produttivo e meno inquinante che girare a zonzo per 15 minuti alla ricerca di uno spazio tra due auto, puntualmente occupato da una smart.
  3. L’unica coda che posso sopportare al mattino è quella di Mila che scodinzola per darmi il buongiorno. La fila al semaforo, con annesso imbruttito che suona il clacson nel preciso millesimo di secondo in cui scatta il verde, dovrebbe essere punita come tortura.
  4. L’area C, B, X, Y, Z… soprattutto per i non residenti a Milano sbagliare strada e finire per errore in area C o B può essere causa di una multa bella salata.
  5. I costi: spesso se si calcola solo il costo della benzina l’auto potrebbe sembrare una soluzione economica per spostarsi, ma come vedremo nella prossima pagina mantenerla ha dei costi che neanche la comodità può giustificare.
  6. Ci rende sedentari. Quando si ha a disposizione la macchina si tende ad usarla per andare ovunque. Anche il percorso più breve diventa una scusa per mettersi al volante, ciò è tutt’altro che un bene per la nostra salute.

Bicicletta: la regina della mobilità sostenibile

Il mio mezzo di trasporto preferito è la bicicletta, soprattutto in primavera ed estate. Va bene ovunque: campagna, città, mari e monti. Non l’ho ancora provata sulle strade milanesi, ma a breve spero di poterlo fare. La bici tiene in forma e costa poco in termini di acquisto e manutenzione. Rispetto all’auto ha anche un certo fascino e non emette nessuna anidride carbonica, se non in fase di riciclaggio. Mobilità sostenibile in puro stile Ecorisparmiare!

Poi si può anche camminare: questa città mi ha fatto cambiare prospettiva sulle distanze. Percorsi che prima (in chilometri) mi sembravano lunghissimi, ora mi sembrano davvero brevi. Certi giorni, senza neanche rendermene conto, percorro anche sei chilometri solo facendo le mie normali commissioni!

Questo mese lancio la sfida #muovilcool per l’ambiente: perché muoversi senza emettere CO2 è figo davvero. Ma te la spiego bene dopo aver calcolato insieme nella prossima pagina quanto puoi risparmiare ad aprile con la mobilità sostenibile.

Loredana è una Communication Manager. Ha la passione per la scrittura, i libri e le serie TV. Non potrebbe vivere senza Mila, la sua dolce cangnolina.

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